Il mondo
della nocciola

 

Filiera e certificazioni

 

Negli ultimi vent'anni la politica di settore ha investito in modo costante nella coltura della nocciola, permettendo così ai produttori riuniti in organizzazioni di avviare una serie di interventi volti al miglioramento qualitativo della produzione corilicola in tutta Italia. Di conseguenza, in ogni fase del processo produttivo ­– con alcune differenza secondo il luogo di produzione – sono stati utilizzati i criteri della produzione integrata, per ottenere un raccolto migliore in termini qualitativi e quantitativi e per favorire la tutela dell'ambiente. Ciò ha dato vita ad un miglioramento nella conduzione dei noccioleti e a un'ottimizzazione delle tecniche e dei tempi di raccolta.

Grazie a un controllo approfondito di tutte le fasi produttive e alla lunga esperienza dei produttori, la nocciola italiana vanta diverse varietà certificate e conosciute in tutto il mondo.

 

In particolare, la Nocciola del Piemonte e la Nocciola di Giffoni hanno certificazione IGP (Indicazione Geografica Protetta) marchio di origine attribuito dall'Unione Europea a quei prodotti agricoli e alimentari per i quali la qualità, la reputazione o un'altra caratteristica dipende dall'origine geografica; e la cui produzione, trasformazione e/o elaborazione avviene in un'area geografica determinata.



La Nocciola Romana ha invece certificazione DOP (Denominazione di origine protetta) anch'essa attribuita dall'Unione Europea. Si tratta di un marchio che riconosce l'importanza fondamentale dell'origine della materia prima garantendo che tutte le fasi di produzione, trasformazione ed elaborazione avvengano nella stessa area geografica delimitata.

 

 

Disciplinari di produzione per le nocciole DOP e IGP:

 

- Nocciola di Giffoni

- Nocciola Piemonte

- Nocciola Romana

 

 

Fonte: Il comparto della frutta in guscio in Italia – Inea "2007"

 

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